IL REDDITO DI INCLUSIONE: LA POLITICA ATTIVA PER LE PERSONE IN CONDIZIONE DI POVERTA’

ministero lavoro interno

Il Reddito di inclusione (REI) è la prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universalistica.

Il REI si compone di due parti: 1. un beneficio economico, erogato attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI); 2.  un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

A chi si rivolge

Nella prima fase, il REI è riservato a una platea molto ampia, anche se non esaustiva delle persone in povertà. Sono le fasce di popolazione individuate tra le più bisognose, in continuità con il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione), che il REI andrà a sostituire in via espansiva.  In presenza di maggiori risorse o di risparmi strutturali, si potrà procedere ad una ulteriore graduale estensione della platea dei beneficiari e/o ad un incremento del beneficio. L’estensione della misura potrà essere realizzata mediante il Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, che verrà adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Requisiti di residenza e soggiorno

Per ottenere il REI è necessario essere: ● cittadini italiani   ● cittadini comunitari   ● familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente ● cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ● titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) → che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda

Requisiti familiari

I beneficiari sono inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: → figli minorenni → figli con disabilità (anche maggiorenni) → donna in stato di gravidanza  → componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni  Requisiti economici I beneficiari sono individuati anche sulla base dell’ISEE e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. Per accedere al REI, infatti, il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:  1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro 2. un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro  3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro 4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Altri requisiti richiesti

Nessun componente del nucleo deve: → percepire prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;  → possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);  → possedere navi e imbarcazioni da diporto (art.3, c.1, d.l.gs. 171/2005).

Ammontare del beneficio economico 

L’ammontare del beneficio economico viene stabilito sulla base del cosiddetto “reddito disponibile”, ovvero delle risorse a disposizione delle famiglie per soddisfare i bisogni di base e acquistare beni e servizi primari, come determinato sulla base dell’indicatore della situazione reddituale dell’ISEE. Il beneficio economico, pertanto, sarà proporzionale alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che è anche la soglia reddituale d’accesso. Al reddito familiare si sottraggono le spese per l’affitto (fino a un massimo di 7 mila euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo, come avviene per l’ISEE) e il 20% del reddito da lavoro dipendente (fino ad un massimo di 3 mila euro, come avviene per l’ISEE).  La soglia è pari per un singolo a 3 mila euro e riparametrata sulla base della numerosità familiare per mezzo della scala di equivalenza dell’ISEE. In sede di prima applicazione, la soglia è considerata al 75%. In ogni caso, il beneficio per ogni nucleo familiare non potrà essere superiore all’assegno sociale (valore annuo, 5.824 euro; ovvero circa 485 euro al mese). Il beneficio economico è concesso per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è fissata in 12 mesi.

Iter della domanda

La domanda va presentata dall’interessato o da un componente del nucleo familiare presso i punti per l’accesso al REI che verranno identificati dai Comuni/Ambiti territoriali.

→ Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione e nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione.

→ L’Inps, entro i successivi 5 giorni verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio. Il versamento del beneficio è condizionato all’avvenuta sottoscrizione del Progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta. Il beneficio economico viene erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI);

 Carta REI

La Carta REI, completamente gratuita, funziona come una normale carta di pagamento elettronica: → deve essere usata solo dal titolare   → può essere usata per prelevare contante entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile. Permette inoltre:  gli acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard   il pagamento delle bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali  → dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket → può essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti.

Il progetto di attivazione sociale e lavorativa

I Comuni, esercitando le funzioni in maniera associata a livello di Ambiti territoriali, devono avviare i Progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, che vengono costruiti insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione multidimensionale finalizzata a identificarne i bisogni, tenuto conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità, nonché dell’eventuale presenza di fattori ambientali e di sostegno. La valutazione è organizzata in un’analisi preliminare (da svolgere entro 1 mese dalla richiesta del REI), rivolta a tutti i beneficiari, e in un quadro di analisi approfondito, qualora la condizione del nucleo familiare sia più complessa. Se in fase di analisi preliminare emerge che la situazione di povertà è prioritariamente connessa alla mancanza di lavoro, il Progetto personalizzato è sostituito dal Patto di servizio o dal programma di ricerca intensiva di occupazione (previsti dal Dlgs. 150/2015, art. 20) il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti il nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l’analisi preliminare.

IN ALLEGATO : LE SLIDES DI PRESENTAZIONE DEL REDDITO DI INCLUSIONE