ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: TRA NUOVI PERCORSI E BUONE PRATICHE

eyu interno

Il ruolo dell’alternanza scuola-lavoro nella promozione delle competenze e del mercato del lavoro, una ricerca a cura di Francesco Giubileo

Si chiama “Alternanza scuola-lavoro” e intende fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, le competenze lavorative che appaiono sempre più necessarie per inserirsi agevolmente nel mercato del lavoro. La  debolezza del rapporto tra scuola e mondo produttivo rappresenta, come è noto, una delle più evidenti criticità dell’economia e della società italiana: i giovani hanno livelli di istruzione sempre più alti, ma non riescono a sviluppare quelle competenze che si apprendono solo attraverso la partecipazione al mondo del lavoro.

Per affrontare tale criticità del modello di transizioni scuola-lavoro italiano, ispirandosi esplicitamente all’esperienza tedesca della formazione duale, il Governo di Matteo Renzi ha riformato con “La Buona Scuola” il decreto legislativo 77/2005 della riforma Moratti proprio in materia di “Alternanza  scuola-lavoro”.

Al momento,  molte scuole (soprattutto i licei) si stanno ancora interrogando su quali cambiamenti nella didattica porterà con sé l’introduzione di un numero così significativo di ore di Alternanza scuola-lavoro (400 negli istituti tecnici/professionali e 200 nei licei), che coinvolge un numero così rilevante di studenti (a regime saranno 1,5 milioni). In particolare, la sfida più grande che aspetta nei prossimi anni il Miur, sarà quello di realizzare un sistema efficace in grado di “garantire” a tutti gli studenti “pari” possibilità di svolgere valide esperienze in Alternanza in modo da arricchire il loro bagaglio professionale coerente con il loro percorso di studio e le proprie ambizioni.

L’obiettivo del rapporto non è tanto quello di produrre un contributo di carattere “teorico” su quale forma di transizione scuola-lavoro è necessaria per il sistema scolastico italiano, piuttosto in presenza di una “riforma radicale” (intesa come un cambiamento normativo rilevante rispetto al passato) del modello di Alternanza scuola-lavoro si intende fornire una prima evidenza sulla sua attuazione e sviluppare una serie di ragionamenti su quelle che si possono definire “Buone-pratiche” del sistema.

La parte iniziale del rapporto è dedicata al quadro normativo di riferimento, all’innovazioni introdotte dalla riforma e ad un confronto con il sistema duale tedesco.

La ricerca prende spunto da una serie di studi recenti come il rapporto Irpet e di Assolombardia sull’attuazione dell’Alternanza in Toscana e Lombardia. Verranno presentati inoltre i principali risultati di una rilevazione realizzata da Od & M Consulting  su un campione di aziende italiane (di media-grande dimensione). Tale indagine, seppur non statisticamente rappresentativa della popolazione di riferimento, offre comunque notevoli spunti di riflessione.

Nel seguito del lavoro, all’interno di un quadro caratterizzato dalla presenza di migliaia di progetti di Alternanza, la ricerca realizzata da Fodazione Eyu si è focalizzata su specifici “casi-studio”, dove sono state condotte una serie di interviste sul “campo” a determinati stakeholder che hanno permesso di ottenere preziose informazioni sull’argomento. In dettaglio, oggetto di studio sono tre distinte realtà:

Alternanza realizzata in Prov. Autonoma di Bolzano. Seppur non ancora attuata la “Buona-Scuola”, il modello di Alternanza è una “prassi” consolidata da decenni nella Provincia di Bolzano e Alto Adige.
Alternanza scuola – lavoro a Napoli In Regione Campania, attraverso la  Deliberazione n. 806 del 23/12/2015 della Giunta regionale, si è ribadita l’adesione alla Delivery Unit Campania.  Queste realtà rappresentano una sorta di “cassetta degli attrezzi” per favorire l’innovazione nell’ambito dell’Alternanza  scuola e lavoro, soprattutto in riferimento alla riforma “La Buona-Scuola”. Nel paragrafo, sarà dedicato un approfondimento sull’innovativa piattaforma SCOLABOR, realizzata da Fondazione Cultura & Innovazione.
Progetto DESI realizzato da Ducati Il progetto Dual Educarion System Italy (Desi) è stato realizzato tramite una collaborazione fra la Fondazione dipendenti Volkswagen e l’Ufficio Scolastico regionale per l’Emilia-Romagna.  Lamborghini e Ducati, le due società bolognesi del Gruppo Audi, a partire da settembre 2014 hanno offerto a 48 giovani Neet, la possibilità di fare un’importante esperienza scolastica/formativa biennale volta ad acquisire competenze trasversali richieste dal mercato del lavoro.

Sulla base delle informazioni raccolte e delle “buone-pratiche” presentate, nelle conclusioni del rapporto saranno elencate, in chiave propositiva,  delle possibili  “regole d’oro” su come migliorare l’attuazione dell’Alternanza scuola-lavoro in Italia. Al lettore pertanto si offre un contributo, certamente non esaustivo, ma da cui emergono considerazioni che potranno servire a futuri approfondimenti in materia.

In allegato la ricerca della Fondazione EYU