L’OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI COMO

Luca Montiinterno

Una valutazione del ruolo degli osservatori provinciali del mercato del lavoro, che costituiscono un utile strumento di pianificazione delle politiche attive nei territori che li hanno attivati. Il caso esemplare di Como.

È quasi impossibile fermare l’immagine, il fotogramma, di ciò che accade nella realtà, nel mercato del lavoro, nell’evoluzione dei fenomeni economici e sociali. Eppure è indispensabile osservare, studiare, adottare sistemi e strumenti innovativi che ci consentano di comprendere i fenomeni di ciò che sta succedendo per programmare, per prevenire, per intervenire.

La tentazione, in tempi di crisi, è sempre quella di ridimensionare, di ridurre, di tagliare ciò che ha il respiro lungo dell’analisi, dello studio, della comprensione. Si ritiene che sia indispensabile agire e reagire velocemente.

Capire però – nella logica – viene prima dell’agire.   Con l’Osservatorio del mercato del lavoro, con questo Report – che più di una fotografia è il primo fotogramma di un film – vogliamo riportare la logica all’interno del nostro agire sociale. Perché operare nei servizi al lavoro è un alto e delicato compito sociale, che ha a che fare con un aspetto centrale della vita delle persone.

Se le azioni di orientamento e di accompagnamento al lavoro sono principalmente attività di consiglio, perdono di senso e di efficacia se non sono supportate da informazioni complete e articolate sulla scenario all’interno del quale ci muoviamo.

Questa esigenza non è solo degli operatori ma deve diventare il primo elemento sul quale fondare anche le iniziative politiche, economiche e culturali che tracciano e disegnano la strategia di un sistema, di un territorio che vuole essere attivo e protagonista del proprio futuro.

I progetti di rete per il lavoro sono anche un’occasione per dare il via a un nuovo rapporto sussidiario tra i soggetti che operano nel mercato del lavoro. Vogliono essere un esempio di metodo. Lo sono specialmente perché in tempi di crisi è necessario razionalizzare, intendendo questa parola nella sua accezione più ampia: mettere in azione la ragione che nasce dalla conoscenza, dalla competenza, dalla comprensione di una realtà sempre più complessa e dinamica.

A chiusura di questi primi interventi di rete, a settembre, ci riproponiamo di proporre una riflessione anche sull’agire, sulla dimensione del servizio, sull’analisi critica di ciò che abbiamo realizzato nei servizi per il lavoro.

Il tema dei servizi al lavoro è molto dibattuto e il modello delle azioni di rete può diventare una buona pratica da diffondere perché valorizza e intrecci tra loro le diverse capacità di soggetti pubblici, privati e del privato sociale.

Luca Monti

Presentazione

Rapporto