Cosa sono e cosa fanno le agenzie Afol in provincia di Milano

Monitoraggio dell’Agenzia provinciale del lavoro che eroga i servizi pubblici per l’impiego nella città di Milano. Approfondimento curato da Stefania Fornari.

Afol, l’ Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro  è presente nel territorio milanese dal 2007 e costituisce il braccio operativo della Provincia di Milano nell’implementazione dei Servizi pubblici per l’impiego. Di seguito si illustreranno le caratteristiche di una delle sei agenzie territoriali, quella della città di Milano, la quale, essendo azienda speciale della Provincia di Milano, è dotata di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto. È di proprietà al 100% della Provincia di Milano.

1. Indicatori utilizzati 

I servizi offerti da Afol-Milano hanno due principali destinatari: i cittadini e le imprese.

Di seguito si presenteranno i dati forniti dal sistema Sintesi, il portale operativo della Provincia di Milano, riguardanti i servizi dell’area orientamento e dell’area lavoro erogati dall’Afol-Milano, nell’anno 2011. Si partirà con la definizione degli indicatori, accostando ad essi una breve descrizione dei servizi offerti, per poi effettuare alcuni rapporti in merito.

 

Definizione degli indicatori 

Al fine dell’osservazione, sono stati utilizzati indicatori di risultato, con i quali si evidenzia la prestazione del servizio erogato. Gli elementi misurabili sono raggruppati e suddivisi nelle seguenti categorie.

1. Area Orientamento

2. Area Lavoro: servizi di incontro domanda e offerta di lavoro

La filiera di servizi che l’Agenzia territoriale per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro di Milano offre alle persone in cerca di occupazione, formazione e rimodulazione, si situa in un percorso che coinvolge le tre aree funzionali della formazione, del lavoro e dell’orientamento, attraverso una sinergia continua di scambio e cooperazione tra obiettivi di “occupazione” e di “occupabilità”.

La fase dell’accoglienza è lo step iniziale, la quale ha inizio nel Centro per l’impiego milanese attraverso l’espletamento delle pratiche burocratiche di iscrizione nelle liste di disoccupazione, per poi essere continuata nell’area orientamento della Città dei Mestieri e del Job Cafè. L’utenza, che si affaccia a questi sportelli, non è solo costituita dal disoccupato iscritto alle liste di disoccupazione dichiarante l’immediata disponibilità di lavoro, ma comprende anche le persone che non necessariamente hanno esplicitato le pratiche burocratiche richieste.

Attraverso l’accoglienza l’operatore svolge una funzione di screening del fabbisogno dell’utenza, fungendo da apripista verso l’accesso ai servizi successivi.  Il passaggio successivo è rappresentato dal colloquio individuale, il quale si situa nel percorso di orientamento e può avvenire in due momenti. In un primo momento, definito del colloquio standard, si approfondiscono i bisogni dell’utente attraverso la sollecitazione dello stesso sui versanti di motivazione e di conoscenza delle proprie aspettative. Successivamente, in alcuni specifici casi, quali le alte professionalità (AP), i percorsi dotali e la dispersione scolastica, si effettua un secondo colloquio, definito di “orientamento di secondo livello”, in cui viene stilato il bilancio delle competenze.

Nell’area lavoro possiamo trovare elementi riguardanti l’offerta di intermediazione che Afol- Milano effettua alle imprese. Due sono i principali servizi offerti gratuitamente dall’ufficio incrocio domanda e offerta di lavoro (IDO):

  • • esposizione in bacheca dell’annuncio;
  • • servizio di preselezione.

 

L’esposizione in bacheca dell’annuncio avviene nei casi in cui l’azienda è alla ricerca di candidati a cui offrire contratti d’agenzia. In questo caso, non si opera un servizio di preselezione ma l’ufficio, per motivi inerenti alla particolarità del profilo cercato, espone in chiaro l’annuncio sul portale della Provincia. Si instaura, fin da subito, una linea diretta tra azienda e candidato, e l’ufficio IDO ha solo il ruolo di pubblicazione dei contatti on line.

Il servizio di preselezione, invece, prevede la stipula di un vero e proprio “patto di servizio” chiamato appunto da Afol-Milano accordo di servizio.

L’ufficio IDO, in questo caso, svolge una funzione di filtro per le aziende, alle quali viene proposta una ristretta rosa di candidati. L’attività di preselezione inizia con la compilazione da parte dell’azienda del modulo di richiesta di personale, nel quale deve essere indicata l’anagrafica giuridica dell’impresa con i riferimenti telefonici e le mail dei referenti a cui rivolgersi, l’attività economica, la motivazione della ricerca di personale (se si tratta di espansione, sostituzione dimissionari, picchi produttivi o sostituzione per congedo temporaneo).

Successivamente, deve essere descritta la posizione vacante da occupare, con la quale indicare le caratteristiche della funzione che si cerca di coprire, il titolo di studio, le competenze professionali richieste e la tipologia di contratto offerto. Questa raccolta iniziale di dati permette agli operatori di poter avviare il percorso di selezione pubblicando on line l’annuncio. Grazie all’interazione tra i due sistemi operativi utilizzati dall’ufficio IDO, Joshua e Sintesi, la richiesta di personale è visibile sia nella bacheca annunci di Afol- Milanosia sul portale lavoro della Provincia di Milano. Le autocandidature vengono così registrate sul portale gestionale Joshua, nel quale l’operatore dell’ufficio IDO inizia uno screening di candidati: l’obiettivo di questo ufficio è individuare una rosa di circa cinque/sei candidati in un tempo massimo di due mesi. Il secondo passaggio è il contatto telefonico: la rosa di candidati scelta viene contatta telefonicamente per un primo colloquio e, una volta fatto questo, i curricula prescelti vengono inviati all’azienda tramite mail, accompagnati da una presentazione che l’operatore IDO è in grado di fornire a seguito del colloquio telefonico.

2. I dati 

Di seguito si riporteranno i dati relativi agli indici spiegati precedentemente: i dati sono relativi all’elaborazione del programma Sintesi e fanno riferimento al periodo 2011. Si utilizzeranno sempre le due distinzioni operate sopra: area orientamento e area lavoro.

 

3. I rapporti operati. 

A seguito di questi dati abbiamo operato i seguenti rapporti:

Rapporto domanda/offerta di lavoro

= posti vacanti da occupare/ disponibili al lavoro 

Con il quale indichiamo la percentuale di job vacancies rispetto ai disponibili al lavoro che è presente nella città di Milano.

Rapporto utilizzo servizio di orientamento rispetto ai disponibili al lavoro

= flussi di utenti al servizio di orientamento base/disponibili al lavoro 

Con il quale indichiamo la percentuale di utenti che vanno oltre il servizio di iscrizione alle liste di disoccupazione, usufruendo dei servizi Afol-Milano.

Rapporto tirocinanti assunti rispetto al totale di tirocini conclusi

tirocinanti assunti al termine del tirocini/ tirocini conclusi 

Con il quale indichiamo la percentuale di tirocini convertiti in rapporti di lavoro sul totale dei tirocini conclusi.


Dai rapporti effettuati si evince che per l’anno 2011 il rapporto, tra i posti disponibili e i  soggetti iscritti alle liste di disoccupazione, è quasi di 1 su 20, dato in linea con il contesto di grave recessione economica. Per quanto riguarda l’utilizzo dei servizi di orientamento, emerge un dato positivo 4 utenti su 5, dopo essersi dichiarati disponibili al lavoro, usufruiscono del servizio di orientamento offerto dall’Afol-Milano. Infine, gli inserimenti lavorativi effettuati attraverso il tirocinio rilevano una percentuale di riuscita del 45,4%. 

In conclusione, come si evince dalla breve analisi presentata, l’esperienza dell’Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro, se pur ancora di recente formazione, sta operando verso la direzione di un’offerta completa di servizi che vedono protagonisti sia il cittadino in cerca di occupazione che l’impresa in cerca di candidati.