Le domande e le risposte di un colloquio di lavoro

E’ importante sapere che un colloquio di lavoro non è mai al buio,  ma ci sono domande “ standard”, che vengono fatte spesso perché sono utili al selezionatore per capire le caratteristiche del candidato. Le risposte devono essere logiche, convincenti e motivate. Bisogna dimostrare l’attinenza tra la propria figura professionale, il percorso formativo e la figura ricercata. Proviamo a conoscere le domande e le risposte tipo .

Conosce la nostra azienda? Bisogna dimostrare di aver raccolto informazioni sull’azienda, senza bluffare.

Perché vuole venire a lavorare da noi? Di solito si risponde perché si ritiene di avere i requisiti per il posto offerto.

Qual è la sua precedente attività lavorativa? Si risponde elencando mansioni ed attività in maniera chiara e sintetica, con attenzione a valorizzare le esperienze, ma anche a far conoscere la propria personalità.

Perché ha cambiato o vuole cambiare azienda? E’ importante dare motivazioni senza criticare l’azienda di provenienza e non dare troppa enfasi alla volontà di guadagnare di più . Conta di più la voglia di fare esperienze nuove e più stimolanti.

Mi racconti di lei. Non perdersi nei dettagli, questa domanda serve anche per cogliere le priorità sulle attitudini, il tempo libero, la capacità di stare in gruppo, la socialità.

Quali sono le sue qualità ed i suoi difetti.  Vanno elencati i propri punti di forza, puntando sulla flessibilità, l’entusiasmo, l’autodeterminazione, la creatività. E’ utile anche mostrare la capacità di conoscere i propri difetti e di volerli migliorare.

Perche’ dovremmo sceglierla? E’ una domanda chiave a cui si dovrebbe poter rispondere mostrando l’attinenza tra la propria competenza e capacità in relazione al posto da ricoprire.

Come si vede tra 4-8 anni? Parlare degli obiettivi realistici rispetto alla propria vita e non solo rispetto alla carriera lavorativa.

Ha qualche domanda da farmi? Domanda utile perché permette di mostrare interesse all’azienda, alla responsabilità, ai progetti futuri, alle prospettive di carriera, ai percorsi di formazione.

Le domande possono evidentemente essere anche altre, per esempio personali, sulle attitudini ed interessi culturali, o sulla disponibilità a viaggiare. Attenzione infine ai trabocchetti : al colloquio non bisogna dimostrarsi troppo intraprendenti, stare in silenzio, essere ridondanti, dare risposte futili, essere lamentosi, dimostrarsi irascibili, essere distratti, parlare di politica, essere polemici, fare gli spiritosi, essere seduttivi.

Infine: non chiedere mai come è andato il colloquio.   

 

 

 

2 commenti

  1. Ma se…”al colloquio non bisogna dimostrarsi troppo intraprendenti, stare in silenzio, essere ridondanti, dare risposte futili, essere lamentosi, dimostrarsi irascibili, essere distratti, parlare di politica, essere polemici, fare gli spiritosi, essere sedativi”…come bisogna essere? cioè, resta qualche ulteriore alternativa a quelle elencate??? :)

  2. Come si vede fra 4-8 anni??

    Disoccupato, o, nella migliore delle ipotesi, precario.